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The one where we found a beautiful bridge in Pieve di Cadore

Ebbene sì, dopo 12 anni di onorato servizio, ho pensionato la mia vecchia vettura in favore di una nuova, più confortevole e pure un po’ più grande. E così per provarla finalmente in montagna, siamo andati in una domenica pomeriggio, al lago di Cadore: lago artificiale nato a causa dell’ennesimo sbarramento lungo il corso del fiume Piave. Gitarella così, senza pretese. Il lago in questione si presentava coperto interamente dalla neve, e una volta scesi alla diga vera e propria, abbiamo trovato uno scenario niente male: imbiancato e quasi fiabesco, vecchio ponte ad arco e in muratura compreso.
Poi abbiamo attraversato la diga, io credevo di trovare chissà che vista da fotografare durante la Golden Hour, magari con le montagne opposte al sole che ne avrebbero riflettuto la lauce tingendosi di arancione, e invece proprio per niente.

Foto fatte da me, con guanti, scaldacollo, Olympus e Panaleica 12-60mm


Well yes, after 12 years of honourable service, I retired my old car in favor of a new, more comfortable and also a little ‘bigger. And so to finally try it in the mountains, we went on a Sunday afternoon to Lake Cadore: an artificial lake born because of the umpteenth barrier along the course of the river Piave. Gitarella like this, without pretensions. The lake in question was covered entirely by snow, and once we got off at the dam itself, we found a scenario not bad, whitewashed and almost fairy-tale, old bridge arched and masonry included.
Then we crossed the dam, I thought I would find who knows what view to photograph during the Golden Hour, perhaps with the mountains opposite the sun that would reflect the lauce tinged with orange, and instead not at all.

Photos taken by me, with gloves, neck warmer, Olympus and Panaleica 12-60mm.

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