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Calaita Lake

4 Agosto 2018 – Dopo l’acquisto della Olympus, non sarei dovuto uscire con la Pentax, ma ad affrontare una intera giornata con una macchinetta nuova e sconosciuta non me la sono sentita, tanto più che il meteo prometteva bene: sereno con qualche nuvoletta sparsa. Un’occasione che non poteva essere sprecata.

Credevo, fra l’altro, di arrivare in un laghetto dolomitico semideserto, dimenticato da tutti; invece, già al nostro arrivo, il parcheggio a pagamento mi fece intuire che non era proprio così. E poi le nuvolette sparse di cui sopra si radunarono e ci giocarono un tiro mancino e così cominciò a piovere, tanto che dovemmo rintanarci nel vicino rifugio per qualche ora.

Finalmente, finita la pioggia siamo potuti uscire a fare due passi e quattro fotografie in questa sorta di piccola valle, con quel laghetto che le dona quel qualcosa in più. Volendo poi seguire il sentiero, addirittura pavimentato, si potrebbe arrivare fino a San Martino di Castrozza, ma era troppo tardi per farlo e ci siamo accontentati della vista delle Pale dalla forcella.

Scatti fatti con la K5 II e il suo grandangolo, forse per l’ultima volta.


4 August 2018 – After the purchase of the Olympus, I would not have had to go out with the Pentax, but I did not know the new machine well yet, so I preferred it.

I thought the pond was an isolated place with few people; instead, already on our arrival, the paid parking made me realize that it was not so. And then it rained.

Finally, after the rain, we were able to go out for a walk and four photos in this little valley, with that little lake that gives it that little bit more. If you want to follow the path, you could get to San Martino di Castrozza, but it was too late to do it, and we were satisfied with the view of the Pale from the fork.

Shots made with the K5 II and its wide angle, perhaps for the last time.

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