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Trip

Restera #2

In un giorno di vacanze natalizie, dopo innumerevoli pasti, la morosa mi disse: “Oggi dobbiamo camminare molto per smaltire, che c’è il sole e che ci fa bene”; io che era un periodo che ero fermo e che non correvo perchè avevo il raffreddore, mi son dettotra me, e poi le ho detto: “Che bella idea” e allora siamo andati.

Raccolta la macchina fotografica, siamo partiti nuovamente per la Restera, che è vicina, si raggiunge comodamente ed è proprio un bel posto per fare due passi.
Con la mia vettura ‘sta volta mi sono diretto dalla parte di Silea-Casier, dove sapevo esserci delle passerelle sospese, ma che, siccome la manutenzione di posti ad alto potenziale naturalistico come questo è qualcosa di sconosciuto, trovammo chiuse dall’amministrazione locale.

Con un atto che aveva dell’illegale e col sapore della trasgressione in bocca, scavalcammo le transenne e trovammo un cimitero di barche che non sapevo esserci. Sembravano delle balene spiaggiate e trasmettevano sensazioni che andavano dal romantico fino ad un senso di apocalisse. Chissà perché erano là, chi le aveva dimenticate, e da quanto. E soprattutto, l’ineluttabile azione del tempo e il fatto che tra qualche anno l’acqua se le inghiottirà.

Foto scattate con la Fuji X20 direttamente in jpeg ma riviste un po’ con Aperture.

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