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Conversational

Su come lavoro con le foto

Sono passati alcuni anni dall’ultimo articolo relativo a questo argomento e alcune cose in campo fotografico sono successe: c’è stata una sorta di pausa tra l’estate del 2014 e i primi mesi primaverili del 2016, c’è stato qualche ripensamento sul fatto di essere degno di possedere una reflex, e soprattutto c’è stata la dismissione da parte di Apple, del mio software di editing e soprattutto catalogazione preferito, ovvero Aperture.

Così mi sono dovuto “adeguare” a Lightroom, software che, sebbene sia elogiatissimo da tutti, non mi è mai piaciuto fino in fondo, non foss’altro per il suo modo di catalogare le foto, che non è altro che una replica delle cartelle presenti nel computer, e non una libreria  organizzabile indipendentemente dalla gerarchia dell’hard disk com’era quella di Aperture. Ho anche provato a provare altri software di editing, per esempio l’ottimo Capture One,che però mi avrebbe costretto a una troppo lunga curva di apprendimento, e quindi alla fine, visto che dovevo cambiare, ho optato per cambiare verso la strada più comoda, ovvero Lightroom, dato che nell’internet è pieno di guide e tutorial e visto che un po’ lo conoscevo già. Inoltre utilizzando gli ottimi filtri di VSCO sono riuscito a velocizzare di un bel po’ il tutto, ottenendo comunque un ottima resa delle mie immagini.
Questo per quanto riguarda l’editing.

Per quanto riguarda invece la pura catalogazione, uso ancora Aperture dove, una volta scelte, ed eventualmente editate, esporto da LR le foto migliori che verranno mantenute per l’eternità. Conto comunque di passare al più presto a Foto, anche in virtù del miglioramento che questo programma dovrebbe avere con l’uscita di macOS Sierra: intendiamoci, continuerò ad usarlo per la catalogazione, anche per avere una continuità con quanto facevo ai tempi di Aperture; per postrodurre vi sono millemila software migliori ai quali potrei sempre rivolgermi oltre a LR, compreso l’ottimo Polarr, che fra l’altro, per l’editing che faccio ultimamente basterebbe e avanzerebbe pure.

Dal suo Foto ha però un tool di creazione dei fotolibri che Lightroom + Blurb, lascia stare. Ne ho appena ordinato uno, una piccola prova, e devo dire che per facilità di impaginazione, di ordine, velocità nella consegna e qualità finale, Apple è sempre ottima.

Anche la storia delle valutazione e selezione delle foto è cambiata, in nome della velocità:

 

1 –  selezione delle foto eliminando le doppie e le tecnicamente sbagliate;
2 –  si parte subito dalle 3 stelle che si aggiudicano tutte le foto decenti, che verranno alla fine esportate in Aperture;
3 –  4 stelle alle foto che meritano la pubblicazione sul blog o di essere potenzialmente stampate su un fotolibro;
4 –  5 stelle alle foto che potrebbero potenzialmente finire appese al muro.

Capite bene che le foto con 5 stelle sono molto molto poche.

E questo è tutto.

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